Verso la revisione intermedia della strategia forestale Ue

Il Comitato delle regioni ha approvato un progetto di parere per politiche del settore sostenibili a favore di crescita e occupazione

Approvato dalla Commissione per le risorse naturali (NAT) del Comitato europeo delle regioni il progetto di parere sulla revisione intermedia della strategia forestale dell'Ue.  Esso delinea una politica forestale socialmente e ambientalmente sostenibile, in grado di supportare la crescita economica e l'occupazione e di salvaguardare la diversità degli ecosistemi boschivi. Il progetto di parere del Comitato delle Regioni (CdR) sottolinea l’importanza delle foreste per la crescita dei territori, soprattutto per quelli rurali e scarsamente popolati. L'industria forestale impiega circa 4 milioni di europei e rappresenta il 7% della crescita economica dell’Unione. Centrale, secondo il parere, il ruolo delle autorità locali e regionali nella promozione dell’uso del legname da parte delle imprese per una transizione verso una bioeconomia. La nuova legge forestale italiana, recentemente approvata, è in linea con questi principi. Essa punta infatti alla valorizzazione del patrimonio forestale nazionale, sia in termini di biodiversità che di produttività. I boschi in Italia coprono 12 milioni di ettari e la nuova normativa esalta i servizi ecosistemici che forniscono non solo per le zone montane, ma per tutta la collettività. Il testo italiano fissa, tra l’altro, i criteri minimi per la gestione forestale che poi le singole Regioni dovranno declinare sui propri territori.  Inoltre incentiva l’accorpamento di superfici unitarie di piccole dimensione facilitandone la gestione. Il parere del CdR dovrebbe essere adottato nella sessione plenaria dal 16 al 17 maggio, mentre la revisione a medio termine dell’attuale strategia, lanciata nel 2015, dovrebbe essere pubblicata dalla Commissione europea in autunno.