Una nuova società civile araba: il Commissario Füle lancia un programma congiunto con la Fondazione Anna Lindh

Il nuovo programma mira a realizzare attività di formazione e di scambio per offrire assistenza agli attori della società civile, prendendo parte alla costruzione di società nuove e più democratiche. Si intende creare meccanismi con il fine di interpretare e analizzare trend interculturali e sociali in fase di cambiamento, con particolare riferimento a media, cultura e istruzione.

Il 22 novembre a Bruxelles Stefan Füle, il Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica di Vicinato, ha illustrato un partenariato di lavoro più profondo e più stretto con la Fondazione Anna Lindh, annunciando un’iniziativa che sarà attiva a partire dall'inizio del 2012 e che mira a ravvivare le società civili dei Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo a migliorarne la capacità negli sforzi di transizione democratica. Il Commissario intende lanciare un programma congiunto con la Fondazione da svolgere in concomitanza con l’attuale mandato operativo UE di Anna Lindh.

Il Commissario Füle ha dichiarato che da circa sei anni l’Unione europea supporta la Fondazione finanziariamente e politicamente, consentendo alle popolazioni locali di ottenere grandi ritorni sugli investimenti. Il nuovo programma triennale, che verrà gestito dalla Fondazione, si pone l’obiettivo di mobilitare e ravvivare le società civili nei paesi della Sponda Sud del Mediterraneo e di migliorare le loro capacità di partecipazione nelle transizioni democratiche. 

All’incontro hanno preso parte oltre 100 partecipanti tra cui i membri del ‘Groupe des Sages’ 2003 (i padri fondatori della Fondazione), che guidano gli attori della società civile della regione Euro-Mediterranea, i membri del Consiglio consultivo di Anna Lindh e rappresentanti politici e diplomatici da paesi europei, nord africani e medio-orientali. L’incontro è stato ideato per fare l’inventario delle attività e delle strategie della Fondazione e per discutere i nuovi orientamenti. Il Commissario ha altresì sottolineato l’esigenza di maggiore cooperazione con i partner UE impegnati nel rispondere alle esigenze in evoluzione sulla scia delle rivolte arabe.  

Questo nuovo programma è complementare al programma di lavoro triennale per il periodo 2012-2014 e si concentrerà su iniziative in Tunisia, Libia ed Egitto. Esiste la possibilità di estendere il programma ad altri paesi della regioni.