Tre parchi italiani in cui ricadono aree SNAI candidati alla Green List IUCN

Le aree coinvolte sono Casentino-Valtiberina, Alto Aterno-Gran Sasso Laga e Gran Paradis. Tra i criteri richiesti per ottenere la certificazione delle aree protette anche la partecipazione e la condivisione con le comunità locali

 
 
Ancora due parchi nazionali in cui ricadono aree interne SNAI candidati per la Green List IUCN, il programma di certificazione delle aree protette per valorizzare la gestione efficace ed efficiente del capitale naturale. Si tratta delle Foreste Casentinesi e Gran Sasso- Monti della Laga che hanno avviato le procedure per entrare nella “lista verde” attualmente composta da 46 siti distribuiti in 14 paesi. I due parchi si aggiungono al Parco Nazionale del Gran Paradiso che comprende un altro comprensorio in cui si sperimenta la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), già inserito nella green list e che si appresta a rinnovare la sua candidatura. Le aree coinvolte sono Casentino-Valtiberina, Alto Aterno- Gran Sasso Laga, Gran Paradis.
 
L’area toscana Casentino-Valtiberina è fortemente caratterizzata dalla presenza del parco e di altre importanti riserve naturalistiche. Quattro dei 17 comuni che la compongono (Chiusi della Verna, Pratovecchio Stia, Poppi, Bibbiena) sono compresi nel perimetro del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Al centro della strategia d’area c’è il tema del bosco che insieme alle foreste e ai sistemi rurali costituiscono gli elementi fondanti dell’identità del territorio.
 
Sono invece 14 su 15 i comuni dell’Alto Aterno- Gran Sasso Laga che fanno parte del Parco nazionale Gran Sasso- Monti della Laga. La strategia dell’area abruzzese, recentemente approvata, punta sulla valorizzazione del grande patrimonio naturale di cui dispone in grado di sviluppare le filiere del legno, delle produzioni di fruttiferi, la produzione di beni e servizi nel settore agricolo, il turismo.
 
Tutti i sei i comuni dell’area interna valdostana Grand Paradis fanno invece parte del Parco Nazionale Gran Paradiso, il più antico fra quelli italiani, istituito nel 1992. Il comprensorio è caratterizzato da una grande naturalità e da un forte radicamento sui valori identitari su cui si fonda la strategia incentrata sul turismo e su una produzione agricola e artigianale di qualità e con forte connotazione locale.
 
Le Aree protette si impegnano a raggiungere gli standard individuati dalla IUCN rispondendo a tutti i requisiti di qualità richiesti, sia in termini di conservazione del capitale naturale che per quanto riguarda il management dell'area protetta. Tra i parametri a cui attenersi anche la partecipazione e la condivisione con le comunità locali e il territorio in materia di sostenibilità che viene valutata sia in termini di governance che di infrastrutturazione e attività produttive all'interno del perimetro dell'area protetta. Aspetto questo particolarmente importante per lo sviluppo dei “territori interni” interessati.