In Toscana una strategia aree interne regionale sul modello SNAI

Lo ha annunciato il governatore della Regione Enrico Rossi a un convegno sulla coesione post 2020

Entro il 2019 la Toscana si doterà di una Strategia regionale aree interne. Lo ha affermato il presidente della Regione, Enrico Rossi, nel corso del convegno "Le aree interne nella futura politica di coesione". Interessati i territori della Garfagnana e Lunigiana, ma anche alcuni comuni del Valdarno, della Val di Sieve, del Mugello, della Valle del Bisenzio, nonché della fascia che va da Volterra all'Amiata. La definizione del piano dovrebbe già avvenire entro il 2018 con la presentazione di progetti sui temi della mobilità, istruzione, sanità, agricoltura e turismo.
 
 In Toscana 7 su 10 comuni sono “interni”, pari al 72% del territorio, su cui vivono 1milione e 140mila abitanti, il 30% della popolazione regionale. Si tratta di 200 comuni che negli ultimi 40 anni hanno assistito ad un intenso spopolamento, che ha raggiunto l’11% a fronte di una crescita regionale del 6%. Una diminuzione di abitanti che ha determinato un aumento del tasso di invecchiamento e decrescita economica. Molti di questi comuni sono già coinvolti nella Strategia nazionale aree interne (SNAI) che in Toscana viene sperimentata in tre aree: Garfagnana, Mugello-Valdisieve-Valbisenzio e Casentino-Valtiberina per un totale di 73 comuni tra quelli propriamente delle aree progetto e quelli delle aree strategiche.  In tutte e tre i comprensori l’iter SNAI è molto avanzato, con la Garfagnana ad un passo dalla firma dell’Accordo di programma quadro (APQ) che darà il via alla realizzazione concreta degli interventi sul territorio.
 
La strategia regionale, su modello della SNAI, punta ad ascoltare i sindaci come interpreti dei loro territori, per passare successivamente, come ha sottolineato il presidente Rossi, alla progettazione di interventi mirati.