"Speak UP! Freedom of Expression Conference": Bruxelles punta i riflettori sulla libertà di espressione

Il Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica Europea di Vicinato, Štefan Füle, ha aperto la conferenza dal titolo “Speak UP! Freedom of Expression Conference”, che si è tenuta a Bruxelles il 6 maggio 2011.

La conferenza ha posto l’attenzione su due valori specifici ma vitali a livello sociale, ossia la libertà di espressione e la libertà dei media, le fondamenta su cui è costruita l’Unione europea. A questo proposito, il Commissario ha sottolineato che un’informazione accurata e affidabile è vitale per tutti i Paesi che intraprendono un percorso di trasformazione politica ed economica, perché è questa che conduce inevitabilmente al successo.

Il Pacchetto Allargamento 2010 aveva sottolineato il fatto che la libertà di espressione e dei media erano questioni in fase di stagnazione o addirittura di recessione rispetto ai risultati precedentemente raggiunti. E questo perché i media spesso devono far fronte a sfide serie, tra cui l’ingerenza politica, la pressione economica e la violenza contro di essi: questi tre punti rappresentano un attacco al cuore del sistema democratico e ai valori condivisi dell’Unione europea.

Con particolare riferimento ai Paesi dei Balcani Occidentali e alla Turchia, la legislazione che riguarda i media è soddisfacente, anche se spesso altre leggi possono andare a impattare la libertà mediatica riguardo, per esempio, alla diffamazione. L’aspetto importante è riuscire a mantenere un equilibrio, al fine di allontanare la criminalità dai mezzi di comunicazione.

La pressione economica è un altro aspetto preoccupante per l’Unione poiché le difficoltà commerciali per i media sono in aumento, mentre un altro aspetto è rappresentato dalla questione della proprietà mediatica: laddove il crimine organizzato e la corruzione rappresentano una sfida reale, è necessario applicare dure politiche di trasparenza e difendere il pluralismo dei media.

L’Unione europea continua a fare pressione per ottenere risultati positivi nella lotta contro tutte le forme di abuso e allo stesso tempo per fare in modo che la libertà di parola venga tutelata.

L’auto-regolamentazione è importantissima per mantenere e migliorare le norme e creare una rete di sicurezza legislativa: il Commissario Füle ribadisce infatti che rafforzare quel potere e combattere la minaccia sono le due sfide principali, perché "minacciare la libertà di espressione significa minare le fondamenta su cui si basano i valori dell’Unione".