Si apre il dialogo su diritto di asilo e tutela tra l’UE e i Paesi della sponda sud del Mediterraneo

L’Unione europea e i partner della sponda sud del Mediterraneo hanno fatto un altro passo in avanti verso la risoluzione delle sfide correlate alla circolazione di quelle persone che, nella più ampia regione del Mediterraneo, hanno bisogno di protezione.

 
I funzionari della Commissione europea, gli Stati membri dell’UE e i Paesi partner del Mediterraneo si sono riuniti a Bruxelles, alla fine di febbraio 2015, nel quadro del progetto europeo Euromed Migration III. Si tratta del primo incontro peer-to-peer in tema di tutela internazionale e diritto di asilo.
 
L’incontro ha visto la partecipazione attiva dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), dell'Ufficio europeo di sostegno per l’asilo, di altre organizzazioni internazionali e della società civile.
 
Il dialogo informale arriva in un momento in cui i Paesi partner della regione a sud del Mediterraneo ospitano milioni di persone bisognose di protezione, mentre l’UE vive un incremento drammatico nel numero di arrivi.
 
Riconoscendo l’importanza della cooperazione rispetto a tali questioni, i delegati hanno condiviso le proprie idee alla ricerca di soluzioni pratiche, cercando di capire come raggiungere la combinazione migliore tra assistenza umanitaria e assistenza allo sviluppo, con riferimento sia agli sfollati che alle comunità ospitanti. È stata evidenziata l’importanza che riveste il ruolo narrativo dei media al fine di garantire una prospettiva più coerente riguardo coloro che hanno bisogno di tutele.
 
L’attenzione è stata altresì incentrata su come far fronte, nel modo migliore, alle necessità, ossia come condividere le responsabilità in termini di reinsediamento, incremento del supporto finanziario e capacity building, con la possibilità di sviluppare esercitazioni per i piani di emergenza tra i Paesi partner e gli Stati membri dell’UE.