Reventino Savuto, incontro di monitoraggio sul requisito associativo

Confronto anche su governance e attuazione degli interventi che registrano rallentamenti in cui un ruolo decisivo hanno giocato pandemia e avvicendamenti amministrativi

 
 
Un’area composta da 14 comuni afferenti a due comprensori ricadenti in due diverse province, Cosenza e Catanzaro e un piano strategico attivato con la Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) incentrato su interventi a favore del comparto manifatturiero, sul sistema della conoscenza, sull’attivazione di percorsi di ruralità innovativa e di miglioramento dei servizi essenziali per invertire la tendenza allo spopolamento e al decadimento economico. Questo il profilo del Reventino-Savuto protagonista del 16esimo incontro di monitoraggio del requisito associativo nell’ambito del progetto attuato da Formez PA “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali”. L’indagine si rivolge alle aree che hanno firmato l’Accordo di programma quadro (APQ) da almeno un anno per analizzare il funzionamento delle gestioni associate e dei modelli di governo disegnati dai comuni per l’attuazione della SNAI. Rappresenta però anche l’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione degli interventi realizzati o in corso e per rilevare eventuali criticità cui dare risposte e per le quali organizzare azioni di supporto. Il budget mobilitato dall’APQ dell’area calabrese ammonta a poco meno di 12,5 milioni di euro.
 
Il comprensorio, che non aveva esperienza di forme associative forti pur in presenza di convenzioni tra comuni, ha scelto di associare la funzione di protezione civile con la previsione di un Centro operativo intercomunale (COI) e il trasporto pubblico locale con la prospettiva della realizzazione di due hub intermodali. Comuni capofila rispettivamente Soveria Mannelli e Scigliano. Ma tra i progetti finanziati, ne emergono alcuni su cui l’area ha cominciato a ragionare in forma cooperativa fra cui la digitalizzazione dei servizi comunali e il loro rafforzamento.
 
“Su protezione civile e TPL - ha affermato Raffaele Pane sindaco di Scigliano, neo capofila dell’area al posto di Carlopoli – tutti i comuni hanno deliberato”. Le delibere contenevano anche le modalità di attivazione, ma sono stati riscontrati ostacoli che ad oggi hanno frenato il percorso. “Non si è riusciti a mettere in campo un’unica gestione per la protezione civile” ha continuato Pane. Tra le cause la presenza di due prefetture in quanto l’area insiste su due diverse province. La pandemia e l’insediamento della nuova giunta regionale, non ancora completato, hanno ulteriormente rallentato i processi associativi.  Segnali positivi arrivano dal comune di Soveria Mannelli che ha avviato la ristrutturazione di un edificio come sede di un Centro operativo misto (COM). In empasse anche la cooperazione in tema di mobilità da riprendere con un maggiore coinvolgimento delle ferrovie regionali. Attualmente le strade ferrate del comprensorio sono interrotte per la presenza di cinque frane, tre delle quali rimosse e le altre due invia di rimozione. La speranza è che entro fine anno, con il previsto rinnovamento dell’armamento ferroviario, si possano riprendere l’organizzazione dei trasporti. La propensione alla cooperazione è però nei fatti, le persone l’hanno già realizzata, Nel territorio si registrano forme di “associazionismo informale”: i pochi dipendenti comunali disponibili operano in più amministrazioni creando connessioni forti.
 
 Per quanto riguarda la governance sono state messe in campo, secondo le previsioni, la conferenza dei sindaci, come organo di indirizzo strategico e una cabina di regia composta da due sindaci in rappresentanza dei due distretti di riferimento. Individuate le professionalità destinate all’assistenza tecnica, con competenze trasversali e già collaudate nella fase iniziale della strategia, che si interfacceranno con i nuovi dipendenti del comune di Scigliano, selezionati tramite il Concorso 2800 tecnici al Sud, a disposizione dell’intera area.
 
Rallentamenti si registrano sul fronte attuazione.  Il referente regionale, Giovanni Soda, ha sottolineato che tutti i progetti cofinanziati dalla Regione sono partiti o sono in procinto di farlo. L’amministrazione regionale, oltre ai problemi causati dal Covid, ha subito numerosi cambiamenti e trasferimenti dei diversi settori che insieme al commissariamento della sanità calabrese, ostacolano la realizzazione degli interventi. Moltisono già stati convenzionati, i sindaci presenti sono stati sollecitati a richiedere le anticipazioni delle risorse per attivare il circuito finanziario e quindi, far partire i lavori..