Rete di Territori per la Cooperazione europea, presentato il Catalogo di esperienze

L'iniziativa è stata illustrata il 14 maggio nell'ambito del FORUMPA 2008

Il Formez, Centro di Competenza "Politiche e Strumenti per lo Sviluppo Locale", ha chiesto ai partenariati territoriali di esprimere una “manifestazione di interesse” alla costituzione di una Rete di Territori Innovativi impegnati in progetti di cooperazione europea. L’idea alla base della manifestazione è stata quella di costituire una comunità di territori che — partendo da livelli e tipologie di esperienza anche molto differenti — siano disposte, con l’assistenza del Formez, a dialogare, confrontarsi ed apprendere sul tema della cooperazione europea. Per favorire gli scambi, la Rete è stata aperta anche a territori del Centro Nord, intenzionati a presentare la propria esperienza, confrontarsi su di essa, ampliare le proprie reti di relazioni con nuovi partner. La manifestazione di interesse ha dato buoni risultati in termini di partecipazione. Ad oggi, gli aderenti alla Rete sono 219, distribuiti nelle varie regioni del Mezzogiorno e, per una certa quota (il 16% circa), anche nel Centro Nord.In occasione del convegno “Una rete di territori per la cooperazione europea”, che si è svolto il 14 maggio al FORUMPA, è stato presentato un catalogo contenente una prima selezione delle esperienze che hanno aderito alla Rete. I progetti presentati nel catalogo non vanno intesi come le migliori esperienze presenti nella Rete. Certamente si tratta di progetti interessanti, ben documentati, condotti su tematiche rilevanti. Il loro inserimento nel catalogo non implica però un giudizio di valore, né esclude che altri progetti presenti nella Rete siano ugualmente interessanti. Si tratta di una prima selezione che permette di discutere, facendo riferimento a casi concreti, gli elementi chiave di un buon progetto di cooperazione europea fra territori.I 24 progetti presentati nel catalogo si riferiscono a tematiche abbastanza differenziate nel quadro della cooperazione territoriale europea. Ha un certo rilievo, in primo luogo, il tema del rapporto fra le città ed il mare. Questo riflette fra l’altro il forte interesse alla proiezione mediterranea di molti aderenti alla Rete. La qualità della vita e del lavoro nelle aree rurali e marginali è un altro tema presente. Un terzo filone tematico molto importante e rappresentato è quello della valorizzazione del patrimonio culturale comune (anche a fini di sviluppo), della condivisione delle frontiere, dell’interculturalità. Un quarto filone, molto importante, è quello relativo a problematiche ambientali e tecnologie energetiche in aree territoriali specifiche. Un quinto filone è quello della capacity building della Pubblica Amministrazione e delle istituzioni locali. Un sesto tema è quello relativo ad innovazione, imprenditorialità e trasformazione produttiva. Infine, un settimo tema è relativo all’orientamento lavorativo ed al miglioramento del mercato del lavoro.(estratto dalla introduzione di Raffaele Colaizzo (coordinatore tecnico della “Linea Sovracomunale” del Progetto T.R.E.)