Requisito associativo SNAI, incontro di monitoraggio per l’Antola Tigullio

L’area interna ligure ha avviato un efficiente modello di governance con l’individuazione di un organismo ristretto formato da sei sindaci con l’assistenza di ANCI Liguria

 
 
A che punto sono le gestioni associate di funzioni e servizi richieste per l’ammissibilità alla Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) e come stanno funzionando? Sono emersi ostacoli o criticità? Come si è organizzata l’area per l’attuazione degli interventi e quali sono i rapporti tra i vari soggetti coinvolti? Queste le domande di rito rivolte agli amministratori dell’Antola Tigullio protagonista del 15° incontro di monitoraggio del requisito associativo nell’ambito del progetto attuato da Formez PA “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali”.
 
L’area interna ligure, tra le prime a partire, è composta da 16 comuni tutti completamente montani dislocati su 600kmq e in un quadro morfologico molto complesso per le variazioni di altitudine.  Una geografia che ha condizionato e condiziona la qualità della vita dei 18mila abitanti per la lontananza dai centri di servizi e, soprattutto, la difficoltà degli spostamenti. E che ha reso difficoltoso anche il percorso associativo avviato con la SNAI. “La Strategia ha consentito di far lavorare insieme 16 comuni tra i quali non c’erano rapporti, si conoscevano solo attraverso la cartina geografica - ha affermato Giuseppino Maschio, sindaco di Borzonasca capofila dell’area - un’esperienza ancora in itinere di cui siamo molto contenti, anche se faticosa”.
 
“Tutte le prime aree scontano la mancanza di esperienza e imparano sul campo – ha detto Clelia Fusco responsabile del progetto Formez – e malgrado i condizionamenti geografici e la formalità iniziale della cooperazione comunale il processo associativo, una volta innescato, va avanti e si rafforza”.
 
Come ha spiegato Pierluigi Vinai di Anci Liguria, in qualità di assistenza tecnica, chiamato a illustrare lo stato dell’arte del requisito associativo, nel territorio si ravvisano quattro sub ambiti corrispondenti alle 3 Unioni dei comuni (Alta Val Trebbia, le Valli dell’Entella e Alta Val d’Aveto) e ad altri 4 comuni in gestione associata. Le due convenzioni sottoscritte in ambito SNAI da tutti gli enti relative alle funzioni di catasto e sistemi informativi territoriali (SIT) sono state implementate con una certa lentezza per diversi motivi, dall’eccesso di campanilismo ai problemi tecnologici passando per la disomogeneità territoriale al mancato riconoscimento da parte dei sindaci della opportunità di associare quelle specifiche funzioni. “Non c’è quello scatto verso servizi associativi funzionanti – ha affermato Benai –  la SNAI ha peròprosso altre convenzioni fuori dal suo perimetro quali servizi sociali, polizia locale e protezione civile avviate tra i comuni ricompresi nelle tre Unioni presenti sul territorio”. “La collaborazione sperimentata sulla protezione civile – ha continuato Vinai – farà scuola alle aree della nuova programmazione”. Un’evoluzione in direzione dell’intercomunalità spinta dalla Strategia. Con la ripresa post pandemia si registra un’accelerazione anche per le gestioni associate SNAI. Soprattutto per quanto riguarda il SIT in cui è coinvolta, oltre la Regione, anche la Città Metropolitana di Genova la cui referente, presente all’incontro, ha confermato la definizione del percorso.
 
Dal confronto tra il team Formez, i referenti del Dipartimento Politiche di Coesione con gli amministratori locali e regionali del comprensorio ligure è emersa la grande attenzione con cui è stata costruita la governance per l’attuazione a valle di un Accordo di programma quadro (APQ) complesso, caratterizzato da diversi soggetti attuatori e fonti finanziarie. Alle spalle una strategia innovativa che prefigura la programmazione post 2020 per il ruolo centrale affidato al rapporto tra aree urbane e interne. Oltre a un tavolo tecnico di coordinamento con Regione e Anci Liguria, è stato messo in campo un organismo ristretto, una “sorta di giunta esecutiva” composta da sei sindaci, su 16 complessivi, uno per ciascuna delle 4 vallate del territorio, due per quelle più numerose, con l’assistenza di ANCI che ha la possibilità di acquisire strumenti e risorse umane necessari per operare sui progetti. Un modello organizzativo efficiente in cui gioca un ruolo fondamentale di coordinamento la Regione Liguria. Sul fronte attuazione, emerge l’ottima performance degli interventi afferenti al PSR mentre si registra una frenata dei progetti sulla scuola a causa della instabilità della dirigenza scolastica.