Pubblicato il report che mira a combattere il "conflitto di ignoranza" nel Mediterraneo

Le politiche per incentivare la traduzione delle opere in lingua araba verso le lingue europee sono essenziali per la promozione delle relazioni culturali tra Arabi ed Europei: è questo quanto viene dichiarato nel pionieristico report prodotto dalla Fondazione Anna Lindh per il dialogo interculturale nella regione euro-mediterranea.

Le conclusioni e le raccomandazioni dello studio apriranno la strada a una nuova strategia euro-mediterranea diretta alla promozione del dialogo interculturale tra le società e al rafforzamento di un’identità comune basata sulla diversità culturale.

Alla cerimonia ufficiale di lancio del report a Bruxelles, tenutasi durante la prima settimana di luglio, Andreu Claret, Direttore Esecutivo della Fondazione Anna Lindh, ha affermato che "incentivare le traduzioni tra lingua araba e lingue europee è cruciale per superare il conflitto di ignoranza che esiste nella Regione del Mediterraneo, tale che l’Unione europea e le istituzioni dell’Unione per il Mediterraneo dovrebbero lanciare un programma a lungo termine e sostenibile in merito alla questione”.

Xavier Troussard, Direttore Generale per la Politica Culturale e il Dialogo Interculturale dell'Unione Europea ha aggiunto che "promuovere le traduzioni tra lingue europee e mediterranee deve rappresentare la questione centrale di tutta la politica culturale in questa regione e per il dialogo politico di EuroMed ".

Lo studio, ultimato nell'arco di un periodo di due anni, ha coinvolto 16 organizzazioni partner della regione euro-mediterranea, nonché un elevato numero di traduttori e ricercatori. Il report finale dal titolo ‘A Mapping of Translation in the Euro-Mediterranean region’ e svolto in partenariato con Transeuropéennes, un’associazione no profit con sede a Parigi che ha sviluppato un concetto interdisciplinare di traduzione tra culture, mostra i dati: nei Paesi dell’Unione europea soltanto 1 libro su 1000 è stato tradotto dall’arabo, mentre la lingua di partenza di maggior parte delle opere è l’inglese.