Il Progetto Manumed presenta la più grande biblioteca virtuale del patrimonio scritto del Mediterraneo

Il Progetto MANUMED ha presentato la più grande biblioteca digitale del mondo, che raccoglie oltre 700.000 documenti scritti appartenenti alla cultura mediterranea. L'iniziativa intende contribuire alla conservazione e alla diffusione delle diverse lingue della regione, intangibile testimonianza di un passato condiviso.

Il progetto MANUMED, finanziato dall’UE e implementato nel quadro del Programma Euromed Heritage, ha presentato la Biblioteca Virtuale del Mar Mediterraneo, che raccoglie un patrimonio di valore inestimabile, la memoria scritta delle lingue antiche sulle quali si sono fondate le civiltà della regione. Il progetto mira a valorizzare la ricerca euro-mediterranea per la codifica dei manoscritti in arabo, siriano, berbero, armeno, aramaico e copto.

La presentazione si è tenuta il 3 novembre al campus principale dell’Università dello Spirito Santo di Kaslik in Libano, al cospetto del Capo della Delegazione UE in Libano, Angelina Eichhorst, e con la partecipazione dei partner di progetto, ossia il Centre de Conservation du Livre (CCL – Arles, Francia), l’Università dello Spirito Santo di Kaslik (USEK - Libano) e l’Università Cattolica di  Louvain la Neuve (Belgio).

Alla presentazione hanno fatto seguito la firma ufficiale dell’accordo di partenariato tra CCL e USEK e un concerto di canti tradizionali arabi e siriani di Ghada Shbeir. Il progetto Manumed ha altresì preso parte al XVIII Salone del Libro francofono di Beirut in partenariato con Wallonie-Bruxelles International.