La Politica di Vicinato nell’agenda per la cooperazione tra l’UE e il Consiglio d’Europa

Le priorità della cooperazione europea con il Consiglio d’Europa nel 2011 comprenderanno il coinvolgimento con i paesi della sponda Sud del Mediterraneo e un lavoro più intensivo in Asia Centrale per rafforzare la democratizzazione: questo è quanto dichiarato dall’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Catherine Ashton.

In seguito alla positiva cooperazione nell'ambito del Partenariato Orientale, abbiamo proposto di collaborare anche nei paesi della Sponda Sud del Mediterraneo, per esempio in Marocco” afferma la Ashton. 
In riferimento all’apertura ufficiale della Delegazione europea al Consiglio d’Europa a Strasburgo, la Ashton ha aggiunto che “l’apertura della Delegazione UE presso il Consiglio d’Europa è un passo importante per rafforzare il coordinamento e il partenariato”. Il Commissario ha inoltre ribadito che la creazione del Servizio europeo di Azione Esterna rappresenta un "cambiamento cruciale e un passo in avanti verso la creazione di una politica estera più coerente e compatibile". 
 “Dobbiamo continuare a sostenerci l’uno con l’altro per migliorare i valori condivisi. Come l’Europa sta cambiando, la nostra cooperazione sta cambiando. Il nostro obiettivo riguarda principalmente democrazia, pace e prosperità”. 
La natura della nostra cooperazione significa sfida permanente: adesso e per il futuro è importante continuare a lavorare sodo, ad affidarci ai punti di forza di ciascuno, a garantire che le società d’Europa siano basate sui nostri valori condivisi”. 
La Ashton ha aggiunto che l’Unione europea continuerebbe a cercare relazioni più forti con altri partner in grado di apportare punti di forza ed esperienza al tavolo delle trattative, come l’Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (OSCE)
Presso una recente conferenza con il Ministro degli Esteri ucraino, Kostyantyn Gryshchenko, il Commissario europeo per l’Allargamento e il Vicinato europeo, Štefan Füle, ha rinnovato l’impegno europeo verso la democrazia. “Nel XXI secolo, l’autorità democratica non può essere sostenuta senza una magistratura e una stampa indipendenti, è una questione di leadership morale. Vorrei pertanto richiamare il bisogno di garantire che la legge criminale non venga usata a scopi politici e che i principi di un processo legale equo, imparziale e autonomo siano rispettati pienamente”.