Nell’area Casentino-Valtiberina partono nuovi servizi socio-sanitari targati SNAI

In arrivo 10 infermieri di comunità e un nuovo medico per potenziare la pediatria di iniziativa

Sicurezza sanitaria H24. Questo uno degli obiettivi della strategia Casentino-Valtiberina che si avvia ad essere attuato con le risorse della Strategia nazionale aree interne (SNAI). Il via ufficiale è stato dato dai referenti delle due vallate Marco Renzi sindaco di Sestino per la Valtiberina ed Eleonora Ducci sindaca di Talla per il Casentino. Gli interventi in partenza vanno dall’infermiere di comunità al pediatra d’iniziativa, a ai defibrillatori e massaggiatori per le urgenze ed emergenza cardiologiche. Coinvolta l’Azienda Usl Toscana Sud Est.
 
 In particolare saranno assunte 10 unità in ambito infermieristico per garantire assistenza sia a domicilio che nei presidi socio-sanitari e sarà potenziato il sevizio di pediatria di iniziativa con un nuovo medico, in organico entro maggio, che andrà a coprire le zone più periferiche in assenza del medico di scelta. La sanità di iniziativa rappresenta un nuovo modello assistenziale che assume il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia prevedendo ed organizzando risposte adeguate. I diversi operatori sanitari interagiscono per promuovere progetti tarati sul territorio.  Le azioni messe in campo rientrano in uno dei punti cardine della strategia d’area ovvero garantire il diritto alla salute e all’integrazione sociale attivando servizi prossimi alla popolazione
 
IL comprensorio toscano comprende 17 comuni della provincia di Arezzo e 66.500 abitanti. La strategia d’area, "Toscana d’Appennino. Monti dello spirito", potrà contare su circa 10,400 milioni di euro. Capofila del progetto l’Unione dei Comuni Montani del Casentino.