L'Ue per la tutela della fascia costiera del Mediterraneo

Mare Nostrum è un progetto di cooperazione trans-frontaliera finanziato dall'Unione europea che comprende 11 organizzazioni partner provenienti da Malta, Grecia, Israele, Giordania e Spagna, tra cui importanti istituti di ricerca, amministrazioni comunali, ONG ambientaliste e operatori portuali. Germania, Turchia e Italia forniranno assistenza esperta. La struttura leader è Technion, Istituto israeliano di Tecnologia.
 
L’Unione europea ha assegnato al consorzio 4,3 milioni di euro per esplorare nuovi metodi di preservazione del Mar Mediterraneo e della sua fascia costiera nell’ambito del programma di Cooperazione Trans-frontaliera nel Mediterraneo (ENPI-CBCMed).
 
Il progetto di tre anni, avviato a marzo 2013, si pone l’obiettivo di colmare il divario giuridico-istituzionale nell’attuazione delle politiche esistenti in tema di gestione integrata della zona costiera (GIZM) nella regione del Mediterraneo.
Attraverso lo scambio di conoscenze, il progetto intende identificare le idee che fanno leva sui casi di successo, affinché queste confluiscano insieme al fine di migliorare il processo decisionale nella regione. Mira inoltre a incentivare il dialogo e la cooperazione attraverso i confini nazionali e lo sviluppo e la divulgazione di nuovi strumenti di implementazione della GIZM tra i paesi del Bacino del Mediterraneo e oltre.