Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT). Prove di coesione territoriale

A metà del 2006, l’Unione Europea adotta il Regolamento che istituisce il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT), ossia un nuovo strumento giuridico per la cooperazione tra autorità di governo di diverso livello territoriale e nazionalità.

In base al nuovo Regolamento CE n. 1082/2006, regioni, autorità locali o nazionali, organismi di diritto pubblico o di diritto privato, possono "consorziarsi" per costituire nuovi soggetti giuridici di carattere transfrontaliero, al fine di supportare la cooperazione tra territori di diversi Paesi dell'Unione europea. Tali soggetti vengono denominati GECT, Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale.La novità dei GECT risiede nel fatto che enti di diversi Stati Membri possono associarsi senza dapprima sottoscrivere un accordo internazionale ratificato dai parlamenti nazionali. Gli Stati Membri mantengono la prerogativa di poter accettare o rifiutare la partecipazione al GECT.I nuovi GECT potranno programmare, organizzare e gestire azioni di cooperazione territoriale su vari livelli:

  • transfrontaliero
  • transnazionale
  • interregionale

Va aggiunto che l'adozione del Regolamento GECT non è stata del tutto scontata poiché essa è strettamente rilegata all'implementazione di misure legislative e/o amministrative complementari da parte degli Stati membri, al fine dell'armonizzazione dello stesso. Alcuni Stati membri risultano ancora inadempienti. I GECT che si prospetta di istituire entro il 2009 sono circa una decina.Il documento ivi allegato raccoglie alcune indicazioni preliminari sull'applicazione del Regolamento, nonchè considerazioni sui primi GECT costituiti e in procinto di esserlo.