Grand Paradis, dalla collaborazione fra sindaci buona governance della SNAI

L’area interna valdostana protagonista del 18° incontro di monitoraggio sul requisito associativo

 
 
Un’esperienza di collaborazione consolidata alle spalle che ha facilitato l’attuazione e un ente, l’Unité Grand-Paradis, cui sono associati 13 comuni, responsabile della realizzazione della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) nei sei che compongono l’area interna omonima. Nel comprensorio valdostano Gran Paradis si è tenuto un incontro di monitoraggio del requisito associativo e di analisi dei modelli di governance adottati dai comuni per l’attuazione degli interventi strategici. Si tratta del 18esimo realizzato nell’ambito del progetto “La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali” attuato da Formez PA per verificare tenuta ed evoluzione dei modelli associativi su cui si fondano le aree progetto in direzione di una stabilità che superi i tempi e i confini della SNAI.
 
Un bagaglio di cooperazione fra comuni significativo, dunque, che fino ad ora aveva visto le amministrazioni come unici decisori sulle attività da intraprendere per la crescita e lo sviluppo. “Il percorso SNAI ci ha insegnato però come rapportarci con il territorio, che non è automatico” ha affermato Claudia Zolla dell’Unitè.  Esempi di questo ascolto dei fabbisogni sono in particolare gli interventi nel comparto istruzione che hanno coinvolto dirigenti scolastici e insegnanti.
 
Nell’area abitano poco più di 2.300 persone, con una densità pari a 3,9 abitanti per chilometro quadrato, la più bassa tra le 72 aree interne del Paese. Tutti i comuni sono ricompresi all'interno dei confini del più antico Parco nazionale italiano, il Gran Paradiso. Ai sei dell’area interna, si aggiungono gli altri 7 comuni dell’Unitè che rappresentano l’area strategica.
 
La SNAI ha messo sul piatto circa 7,6 milioni di euro per interventi anche nel campo della sanità e mobilità, mentre sul fronte dello sviluppo locale soprattutto nei settori turistico, agricoltura e silvicoltura.
 
Sindaci abituati a lavorare insieme, che il 3 dicembre si sono ritrovati davanti a un caffè  per un’iniziativa organizzata dall’Unité Grand Paradis per discutere di attuazione dell’attuale SNAI e di quella futura. La buona governance non è un fatto solo formale ma anche sostanziale. A supporto dell’attuazione è stato rinforzato il preesistente Comitato di Sviluppo locale, per il coordinamento delle varie fonti finanziarie, con uno staff di tre persone che si affianca ed integra con la Giunta dei sindaci. Individuata con un certo ritardo l’assistenza tecnica, anche a causa della crisi pandemica, cui sono affidati il monitoraggio degli interventi, l’animazione territoriale, le attività di comunicazione, il coordinamento dei vari soggetti che a diverso titolo intervengono nella Strategia e l’accompagnamento metodologico per il personale per migliorare le competenze interne.
 
“L’Unité esercita delle funzioni normalmente e l’attuazione della Strategia è diventata un’altra funzione – ha continuato la Zolla - portata avanti dall’Unitè stessa con il coinvolgimento di tutti i sindaci”.
 
Buone notizie anche sul fronte attuazione soprattutto per quanto riguarda gli interventi finanziati con i fondi strutturali, mentre ritardi si registrano a causa della pandemia, per gli interventi nel campo dell’istruzione e sanitario.  Grazie alla sua esperienza in SNAI, l’area è stata selezionata come pilota per un progetto UE, SEROI+ che analizza il rendimento sociale, ambientale ed economico degli investimenti.
 
In conclusione gli amministratori dell’area hanno espresso al team Formez la richiesta di creare momenti di scambio di pratiche ed esperienze con altre aree progetto SNAI.