Il giusto equilibrio tra budget e crescita: la politica regionale come possibile soluzione alla crisi

L’ex Commissario alle Politiche regionali e attuale presidente del Comitato di sviluppo regionale del Parlamento europeo, Danuta Hübner, in un’intervista dichiara che la politica regionale può contribuire a superare la crisi.

Fino ad ora l’attenzione è stata rivolta alla riforma del settore finanziario, che rappresenta un fattore estremamente importante, ritardando la discussione che riguarda la questione principale, vale a dire come guidare l’Europa fuori dalla crisi in un’economica come quella attuale.

Se esiste l'intenzione di eliminare debiti e deficit, ciò che serve veramente è una crescita reale: il consolidamento non può condurre a indebolire la crescita e a portare a un’altra recessione. Per uscire dalla crisi e per supportare la crescita a lungo termine, la politica regionale europea che fornisce finanziamenti sostanziali a tutti gli Stati membri, risulta essere uno strumento cruciale. Infatti, tutti i progetti finanziati dai fondi strutturali investono in uno schema di crescita che è in linea con “Europa 2020”, ossia un’economia intelligente, basata sulla conoscenza. In riferimento a quest’ultima, la Hübner aggiunge che nonostate la nuova strategia non sia molto innovativa, dato che segue linee identiche a quelle già adottate, “Europa 2020” non è una semplice continuazione del Trattato di Lisbona. Ogni aspetto trattato è sicuramente molto più difficile e molto più complesso, ecco perché la strategia risulta fondamentale e va presa seriamente, è necessario mobilitare concretamente gli attori e identificare la macchina da affidarle. Adottare il metodo aperto di coordinamento contribuirà a fare dei passi in avanti verso un’economia europea competitiva, anche se non risolverà del tutto il problema.

Inoltre, alla domanda se è d’accordo con la sospensione dei Fondi di Coesione per gli Stati che violano le regole dell’Unione, Danuta Hübner risponde negativamente poiché questo procedimento dà l’idea di un trattamento iniquio. Spesso la gente dimentica che nell’ambito dei Fondi di Coesione esiste un articolo che ne consente la sospensione, nel caso in cui i requisiti del Patto di Crescita e Stabilità non vengano rispettati, ma ciò è limitato a quegli Stati membri che ne sono beneficiari, vale a dire i nuovi Stati membri, Spagna, Portogallo e Grecia.

In termini di innovazione a livello istituzionale, afferma d'altro canto di essere a favore del rafforzamento del ruolo della Commissione in un siffatto sistema, la quale non può essere ridotta a una semplice segreteria inter-governativa, poiché la centralizzazione è necessaria. Ciò che serve in questo momento è sia la crescita che il consolidamento ed è importante diffondere la convinzione che la teoria economica non si basa su "ricette pronte all'uso".

In tutto ciò, il Comitato CRIS attraverso le udienze, potrà contribuire a trovare il giusto equilibrio tra requisiti di crescita e consolidamento e altresì a inserire 2020 come strategia di sviluppo integrato, per mezzo di dibattiti, discussioni e monitoraggio.