Il futuro che verrà immaginato dai giovani del Vallo di Diano

Oltre cento studenti campani hanno partecipato a un laboratorio organizzato dal Formez per contribuire alla costruzione della Strategia di area

Immaginare come sarà tra venti anni il proprio territorio proponendo idee e soluzioni ad antichi problemi che spesso spingono i più giovani ad allontanarsene in cerca di altre opportunità. E’ quanto è accaduto a un centinaio di studenti delle classi quarte e quinte secondarie del Vallo di Diano che il 16 dicembre scorso hanno partecipato a un laboratorio, Immaginare il futuro, organizzato dalla Comunità Montana in collaborazione con la Regione Campania e Formez PA presso l’ITIS G. Gatta di Sala Consilina per contribuire alla definizione della Strategia d’area. La zona compresa fra Campania e Basilicata comprendente 15 comuni, è  la seconda area progetto campana  tra le quattro scelte per la sperimentazione della Strategia Nazionale Aree interne (SNAI) che punta a rilanciare i centri minori sparsi su tutto il territorio nazionale caratterizzati da calo demografico e scarsa offerta di servizi essenziali, ma con grandi potenzialità di sviluppo. La Strategia d’area è una delle tappe fondamentali della SNAI: indica le idee guida per invertire i trend negativi dei territori, i risultati cui si tende e le azioni per raggiungerli. L’iniziativa - realizzata da Formez PA nell’ambito della Linea 6 – Rafforzamento dei Sistemi territoriali di Sviluppo – Programma Integrato di interventi per favorire lo sviluppo della capacità istituzionale della Regione Campania – POR FSE Campania 2014-2020, Asse IV Capacità istituzionale – si inserisce in quel processo di ascolto del territorio portato avanti dalla Comunità Montana per coinvolgere tutti gli attori locali nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo dell’area. La partecipazione attiva dei giovani del Vallo di Diano rappresenta, a oggi, un’esperienza unica in Italia. Si è trattato di un vero e proprio think tank in cui gli studenti sono stati invitati in un primo momento, nella sessione chiamata “visioni” a immaginare il Vallo di Diano nel 2036 e successivamente a elaborare, nella sessione “idee”, proposte articolate su diverse tematiche quali cultura, ambiente, turismo e agricoltura. Innovativo anche il metodo di conduzione del laboratorio attraverso la metodolgia EASW (European Awareness Scenario Workshop) finalizzata al raggiungimento di una proposta condivisa tra tutti partecipanti.