Nella futura Politica di coesione sviluppo sostenibile per la montagna

La Commissione Coter del Comitato europeo delle Regioni ha accolto un emendamento a sostegno della specificità dei modelli di crescita delle aree montane nella programmazione post 2020

Assicurare lo sviluppo sostenibile delle aree montane. La richiesta è della Commissione COTER (COesione TERritoriale e bilancio europeo) del Comitato delle Regioni (CdR), l’organo consultivo che rappresenta gli enti regionali e locali nell’Ue. Il nuovo articolo è stato inserito nel progetto di Parere sulla Politica di Coesione dopo il 2020, che il Cdr discuterà nella sessione plenaria del prossimo 11 maggio per l’approvazione definitiva. L’emendamento approvato sottolinea l’importanza del riconoscimento delle specificità territoriali per un’efficace politica di coesione. Per le aree montane in particolare, nel periodo di programmazione post 2020, dovranno essere previsti interventi ad hoc per compensare i costi legati all’altitudine e le difficoltà per l’insediamento di popolazioni e imprese in grado di contrastare la tendenza al progressivo spopolamento in atto in questi territori. In Italia molte zone montane coincidono con le cosiddette “aree interne” del Paese, quelle zone lontane dai centri di offerta di servizi essenziali con un trend demografico negativo il cui rilancio economico ed occupazionale, nel periodo 2014-2020, è affidato alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).