Decreto Crescita, approvati due emendamenti a favore dei piccoli comuni

Posticipato l’obbligo della contabilità economica per quelli fino a 5mila abitanti, mentre per i piccoli enti con una popolazione fino a 1000 unità previste risorse per la manutenzione di strade, scuole e patrimonio pubblico

 
 
A pochi giorni dalla conversione in legge approvati due emendamenti al D.L 34 del 30 aprile 2019, meglio noto come “Decreto crescita”, a favore dei piccoli comuni. Uno, che introduce l’articolo 15-quater, proroga di due anni l’obbligo di tenere la contabilità economico-patrimoniale nei comuni fino a 5mila abitanti, consentendo alle piccole amministrazioni una rendicontazione semplificata della situazione patrimoniale.
 
L’altro perfeziona invece l’articolo 30 che assegna 500 mln di euro ai 7.195 comuni italiani per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico  e   di   sviluppo   territoriale sostenibile.  L’emendamento in questione prevede risorse per i comuni sotto ai 1000 abitanti per far fronte alla manutenzione di strade, scuole e patrimonio pubblico nonché a favore di iniziative regionali per la riduzione delle emissioni nell'atmosfera di pm10 e di biossido di azoto.
 
Il D.L 34/2019 è stato emanato dal capo dello Stato il 30 aprile scorso e dovrà essere convertito entro il 29 giugno.