Danubio: nel cuore della cooperazione nella regione del Sud Est Europa

La Strategia UE per la Regione del Danubio presentata e adottata agli inizi di dicembre dalla Commissione europea, punta i riflettori sulla cooperazione regionale: essa rappresenta, per importanza, la seconda macro-strategia dopo la strategia europea per la Regione del Mar Baltico.

La Strategia per il Danubio riunisce 14 paesi, 12 dei quali fanno parte del Programma SEE (Austria, Bulgaria, Ungheria, Romania, Slovacchia e Slovenia, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Serbia, Moldavia, Montenegro e Ucraina). Gli altri due paesi partecipanti sono la Germania e la Repubblica Ceca. È interessante notare che per il periodo 2007-2013 quasi metà dei Programmi di Cooperazione Territoriale (tra cui il Programma Sud Est Europa) sono focalizzati sulla Regione del Danubio.

La strategia offre eccellenti opportunità di cooperazione territoriale per lo sviluppo della regione e per il rafforzamento della cooperazione tra i paesi partecipanti. In occasione del lancio del Programma SEE nel marzo 2008, l’ex Commissario alle Politiche Regionali, Danuta Hübner, aveva sottolineato l’importanza del Fiume Danubio per la regione, definendolo “il fiume europeo per eccellenza e il fulcro perfetto della cooperazione transnazionale”.

Lo sviluppo del bacino del Danubio è stato, tra l’altro, uno dei temi centrali nell’ambito dei primi inviti a presentare proposte del Programma SEE. Poiché il programma si pone come obiettivo centrale quello di valorizzare l’integrazione dei paesi di nuova adesione e di quelli confinanti, il Danubio potrebbe rappresentare una delle “etichette” per il raggiungimento dei target iniziali. Il Programma SEE cerca continuamente la collaborazione da parte degli attori chiave dell’area interessata dal programma ma anche di altri attori chiave provenienti da altre parti della regione del Danubio, che per il momento non stanno beneficiando direttamente delle risorse finanziarie del programma poiché non dislocate all’interno dell’area eleggibile del programma.

La Strategia verrà lanciata ufficialmente dalla Presidenza di turno ungherese e la data prevista per l’approvazione formale da parte del Consiglio è giugno 2011. Alcune delle azione comuni comprendono: miglioramento dei collegamenti all’interno della regione (con particolare attenzione alla navigazione sul Danubio), soluzioni comuni per un ambiente più pulito o cooperazione in tema di lotta al crimine organizzato e miglioramento della risorsa turistica.