La Commissione europea adotta la Strategia europea per la Regione del Danubio

La documentazione correlata alla "Danube Strategy" è adesso disponibile in versione scaricabile e verrà ulteriormente esaminata dal Parlamento europeo, dal Consiglio, dal Comitato economico e sociale europeo e dal Comitato delle Regioni

Il fiume Danubio scorre attraverso dieci paesi and sulle sue sponde si ergono quattro capitali europee. È lungo 3000 km e il suo bacino copre il 20% del territorio dell’Unione europea, coinvolgendo ben 115 milioni di persone.

Questa macroregione si trova ad affrontare numerose sfide: grandi disparità socioeconomiche, il potenziale sottosviluppato della via fluviale del Danubio, un ambiente unico minacciato dall’inquinamento. Inoltre, l’integrazione della parte orientale nell’Ue a partire dal 2004 e dal 2007 ha apportato un cambiamento drastico che deve essere assistito e rafforzato: esiste il bisogno reale di una dimensione di cooperazione più forte che mai e di una risposta di cooperazione integrata oltre confine.

Questa è la ragione per cui il Consiglio europeo del 19 giugno 2009 ha formalmente chiesto alla Commissione europea di preparare una Strategia Ue per la Regione del Danubio entro la fine del 2010.

I “pilastri” della Strategia per il Danubio sono i seguenti:

  • Collegare la Regione del Danubio (per migliorare la mobilità e la multi-modalità; per incoraggiare un’energia più sostenibile e per promuovere cultura, turismo e i contatti tra le popolazioni)
  • Proteggere l'ambiente della Regione del Danubio (per ripristinare e mantenere la qualità delle acque; per gestire i rischi ambientali e per preservare la biodiversità, i paesaggi e la qualità dell’aria e del suolo) 
  • Creare prosperità nella Regione del Danubio (per sviluppare la società della conoscenza attraverso la ricerca, l’istruzione e le tecnologie di informazione; per supportare la competitività delle imprese, tra cui cluster development, e per investire nelle persone e nelle competenze)
  • Rafforzare la Regione del Danubio (per rafforzare la capacità istituzionale e la cooperazione e per collaborare a favore della promozione della sicurezza; per contrastare efficacemente il crimine organizzato).