Il Commissario Hahn designa i coordinatori delle aree di priorità per la Strategia della Regione del Danubio

Per realizzare concretamente la Strategia per la Regione del Danubio, il Commissario alle Politiche Regionali ha annunciato a Budapest il 4 febbraio 2011 quali paesi e regioni condurranno le aree di lavoro prioritarie. L’implementazione della Strategia verrà condotta accordando un programma di lavoro e identificando le risorse di finanziamento con gli altri paesi coinvolti e con partner come le organizzazioni non governative.

Al fine di sviluppare l’enorme potenziale economico del fiume Danubio, la Commissione europea ha proposto alla fine del 2010 una Strategia per la Regione del Danubio che sia onnicomprensiva e che copra otto Stati membri dell’Unione europea e sei paesi europei. Questa Strategia si concentrerà sulle concrete aree prioritarie di azione, come il miglioramento della navigabilità, della qualità dell’acqua, della cooperazione sulla sicurezza e sulle opportunità per il turismo.

Per realizzare la Strategia, il Commissario alle Politiche Regionali, Johannes Hahn insieme al Ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi, ha annunciato quali paesi e regioni condurranno le aree prioritarie di lavoro. Undici sono le aree identificate: la Strategia mira a costruire una forte cooperazione tra paesi, facendo un uso più ottimale di tutti i finanziamenti UE disponibili, senza riservare nuovi fondi, stabilire nuove regole e creare nuove istituzioni.

Il Commissario Hahn ha dichiarato che la Strategia apporta una nuova e ambiziosa dimensione alla cooperazione nella regione, poiché ogni Stato membro avrà la possibilità di svolgere un ruolo proattivo nell’implementazione della Strategia, identificando le azioni più immediate per aiutare la regione a prosperare e a sfruttare pienamente il proprio potenziale economico.

La Regione del Danubio si estende dalla Germania (a Ovest) all’Ucraina (a Est) e deve affrontare numerose sfide, tra cui il potenziale inutilizzato del traffico marittimo, la carenza di collegamenti stradali e ferroviari e gli sforzi scoordinati nei settori dell’istruzione, della ricerca e dell’innovazione. La Cooperazione all’interno del quadro macro-regionale intende produrre un coordinamento più efficace. Questo approccio, già sperimentato con successo nella Regione del Mar Baltico, non implica l’inserimento di nuove leggi o istituzioni, piuttosto rafforza i collegamenti tra le diverse politiche e una vasta gamma di parti interessate.

Sebbene la Strategia non riguardi lo stanziamento di ulteriori finanziamenti UE, una somma considerevole è già disponibile per la regione attraverso vari programmi UE con l’obiettivo di ottenere un effetto maggiore e di mostrare come la cooperazione macro-regionale possa contribuire ad affrontare i problemi locali. Dopo aver nominato i coordinatori prioritari, il Consiglio europeo approverà la Strategia a giugno.