Il Comitato delle Regioni annuncia "Aiuti per tutti" in nome di una più forte Politica di Coesione territoriale

Il Comitato delle Regioni dell’Unione europea ha messo per iscritto la sua visione della futura Politica di Coesione in un parere adottato durante la sessione plenaria del 14 e 15 aprile a Bruxelles.

Le città e le regioni d’Europa ribadiscono ciò che è stato espresso in diverse occasioni, ossia che la Politica di Coesione dopo 2013 deve continuare a includere tutti indistintamente e non soltanto le regioni più povere d’Europa. Il Comitato delle Regioni si dimostra contrario alla rinazionalizzazione, pur restando dell’idea che gran parte degli aiuti debba necessariamente raggiungere le regioni più povere. Il relatore Michael Schneider (PPE, Germania) sostiene che i criteri esistenti hanno un valore comprovato, una visione che viene condivisa anche dal Commissario alle Politiche Regionali, Johannes Hahn, come egli stesso ha illustrato in un dibattito che precede l’adozione del parere, in occasione della prima apparizione al CdR in qualità di commissario. Hahn ha confermato quanto detto ai membri del parlamento europeo: una forte Politica di Coesione è il modo migliore per risollevare il profilo dell’Europa agli occhi della cittadinanza; è importante generare un equilibrio tra le priorità chiave dell’Ue e la flessibilità necessaria a garantire che tali priorità prendano in considerazione la natura specifica di ogni regione. In questa fase non esistono cifre, poiché il parere non si rivolge a questioni correlate al quadro finanziario della futura Politica di Coesione. Il dibattito si presenta nel contesto della revisione del sistema finanziario europeo. In ogni modo, il CdR considera concretamente di stanziare una “parte sostanziale” del budget a favore di questa politica, ritendendo fondamentale evitare qualsiasi decremento nel periodo di programmazione di sette anni.