Città e regioni a favore di una politica di Vicinato più flessibile, orientata e inclusiva

A dieci anni di distanza dal lancio della Politica europea di Vicinato è arrivato il momento di adottare un nuovo approccio politico dove il ruolo principale non è svolto soltanto dai governi nazionali ma anche dalla società civile.

 
Questo è quanto definito in un parere predisposto dal Comitato europeo delle Regioni in data 9 luglio 2015. Gli enti locali, i municipi e le regioni devono svolgere un ruolo centrale durante tutte le fasi di tale politica per ciò che concerne la definizione delle priorità, la valutazione dei risultati e il controllo sulle azioni dei governi.
 
Il documento adottato nel corso della sessione plenaria è stato elaborato in risposta al processo di consultazione della Commissione europea in vista della revisione della Politica europea di Vicinato .
 
Una cooperazione più forte sulle questioni che riguardano il settore energetico dovrebbe rappresentare una parte consistente delle relazioni dell’Unione con i propri vicini, mentre le politiche di sicurezza e migratorie rientrano tra quei settori in cui l’impegno dell’UE con i proprio vicini risulta di particolare rilevanza.