Bari. Strategie di networking a livello europeo per l’internazionalizzazione della ricerca

Si è tenuta a Bari, il 30 aprile 2015, una giornata informativa su "Internazionalizzazione della ricerca pugliese: strategia di networking a livello europeo" nel quadro del progetto POAT 2012-2015.

 
L’obiettivo della giornata è stato quello di illustrare e dibattere delle opportunità che derivano alle università pugliesi dalla partecipazione a network europei, strumenti di ricerca cooperativa utili a valorizzare le eccellenze dei dipartimenti e a rafforzare la dimensione europea della ricerca. L’auspicio è stato quello di incentivare una partecipazione più attiva delle università pugliesi impegnate sui temi della ricerca e dell’innovazione ai fondi dei programmi comunitari diretti messi a disposizione dalla Commissione europea.
 
Sessione della mattina
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Maurizio Ricci, Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Mariaenrica Frigione dell’Università del Salento, Umberto Fratino del Politecnico di Bari, il Rettore Ferreira dell’Università dell’Angola con cui l’università di Bari ha stretto una collaborazione - esempio di internazionalizzazione della ricerca - e infine Paolo Casalino, Direttore dell’Ufficio di Rappresentanza a Bruxelles – Regione Puglia.
 
Gli esperti dell’Ufficio Progetti Internazionali di Formez PA hanno presentato le finalità, le azioni e gli strumenti online del progetto POAT 2012-2015.
 
Ha poi preso la parola Paolo Casalino, che ha illustrato gli strumenti di ricerca cooperativa, con particolare attenzione alla rete ERRIN, piattaforma europea delle organizzazioni e degli attori che operano nel settore della ricerca e dell’innovazione. Di seguito Umberto Fratino, componente della task force europea EIP Water del Politecnico di Bari, ha parlato di partenariati europei per l’innovazione attraverso l’illustrazione della piattaforma EIP Water.
 
John-Edward Butler-Ransohoff, responsabile Strategic Projects della Global External Innovation & Alliances Bayer, ha fatto un excursus della Joint Technology Initiative - IMI 2 a co-finanziamento europeo, a favore della ricerca sulle cellule staminali per testare preventivamente la sicurezza dei farmaci prima della commercializzazione.
 
Subito dopo Fabio Pianesi, Direttore della Ricerca EIT ICT, ha illustrato le attività della comunità EIT ICT Labs, organizzazione europea per l’innovazione e l’istruzione nel settore dell’Information and Communication Technologies (ICT). La missione della piattaforma è quella di promuovere la tecnologia e il talento imprenditoriale ai fini della crescita economica e del miglioramento della qualità della vita.
 
Infine Daniele Rossi, Vice Presidente di EU Food for Life,  ha chiuso la prima sessione presentando la piattaforma European Food for Life di orientamento all’innovazione per le comunità di stakeholder, ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici di ricerca nei settori chiave dell’industria europea.
 
Sessione del pomeriggio
La sessione pomeridiana è stata aperta da Claudio Bogliotti, Responsabile dell’Ufficio per le Relazioni con la UE per la ricerca e l’innovazione dell’Istituto Agronomico Mediterraneo Bari, con una panoramica sul progetto ERANETMED, nell’ambito della joint programming nella cooperazione euromediterranea.
 
Ha fatto seguito Pietro Gimondo, Responsabile Affari europei presso il Centro Sviluppo Materiali S.p.A., che ha parlato di partenariati pubblico-privati nel settore della ricerca industriale, e in particolare del programma SPIRE nel quadro di Horizon 2020.
 
Angela Santoni, Delegato MIUR Salute, ha presentato il ruolo dei delegati nazionali e degli advisory group nella preparazione dei programmi di lavoro 2016-2017 Horizon 2020.
 
Hanno chiuso la sessione dei lavori Annamaria Zonno, END Regione Puglia presso la DG Ricerca e Innovazione con un intervento sul ruolo degli esperti nazionali distaccati provenienti da amministrazioni italiane e inseriti negli organici delle istituzioni europee, altro strumento a disposizione delle amministrazioni pubbliche, incluse le università, per interagire efficacemente sullo scenario comunitario; e Carlo Galadeta Caldarola dell’Università di Bari che ha invece illustrato la rete degli sportelli APRE-EEN-ARTI.
 
Filomena Corbo e Giovanni Sanesi hanno moderato la prima sessione dell’incontro, mentre Angelo Vacca e Nicola Coniglio la seconda sessione, tutti Delegati per l’Internazionalizzazione dell’Università di Bari.
 
La giornata ha visto la partecipazione straordinaria di oltre 100 persone, tra cui dirigenti e funzionari regionali, docenti, rettori, studenti e ricercatori universitari, consulenti in europrogettazione, associazioni e cooperative sociali.