Da Appennino Futuro le proposte del personale comunale per il rilancio territorio

Spunti progettuali e idee concrete a conclusione del percorso di rafforzamento amministrativo rivolto ai dipendenti dei 7 comuni dell’area interna emiliana

 
 
Idee chiare e spunti progettuali significativi, con indicazioni puntuali su strumenti ed esecutori. Hanno tale livello di definizione e di concretezza le proposte di interventi elaborate in chiusura del laboratorio di innovazione istituzionale Appennino futuro. Un’esperienza profonda di partecipazione diretta e condivisa alla costruzione della visione dei propri territori, in cui i dipendenti comunali hanno un ruolo attivo e dialogante con gli amministratori locali.  E’ con questa consapevolezza che i partecipanti hanno concluso i lavori di Appennino Futuro, un percorso di apprendimento condiviso finalizzato a rafforzare le competenze delle tecnostrutture per un’efficace attuazione della Strategia nazionale delle aree interne (SNAI) e delle politiche territoriali.
 
L’iniziativa - organizzata nell’ambito del progetto La Strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali attuato da Formez PA – è stata sollecitata dagli amministratori dell’area interna Appennino emiliano per rafforzare le gestioni associate avviate con la SNAI ed essere pronti ad affrontare le sfide dei prossimi anni nonché a cogliere tutte le opportunità della nuova programmazione dei Fondi strutturali e del PNRR. Un’attività replicabile anche nelle altre aree fra le 72 impegnate attualmente nella SNAI e in quelle della stagione post 2020.
 
In chiusura del laboratorio di rafforzamento amministrativo sono stati di nuovo riuniti i partecipanti ai sette focus tenutisi on line dal 27 maggio al 1° luglio su temi chiave per il futuro dell’area: ICT, imprenditorialità di comunità, offerta commerciale, comunità educante, valorizzazione del patrimonio inutilizzato, offerta culturale. La fotografia dei punti di forza e criticità scattata allora su ciascuno dei tavoli organizzati dai sette comuni dell’area, è stata ripresa nell’evento finale per trovare per ogni tema affrontato possibili soluzioni, strumenti, indicatori, attori e servizi da coinvolgere.
 
Trenta persone, quattro gruppi di lavoro, supportati da facilitatori del team Formez, e due incontri plenari che hanno avviato un confronto tra dipendenti di comuni dello stesso comprensorio in alcuni casi mai incontrati prima. Tra le proposte scaturite: formazione digitale trasversale e non solo verticale di tutto l personale per favorire la transizione ICT, biblioteche come hub socio – culturali, costituzione di una struttura tecnica per la gestione di una banca dati sul patrimonio immobiliare, aggregazione di piccole attività locai per garantire il commercio di prossimità. Un’indicazione trasversale a tutti i tavoli è stata la necessità di servizi dedicati a livello comunale, ma soprattutto di Unione dei Comuni (Unione montana dei comuni dell’Appennino reggiano) capofila dell’area.