Aggiornate le linee guida sull’associazionismo per i comuni delle aree interne

La gestione congiunta dei servizi sociali concorrerà al pre-requisito associativo previsto dalla SNAI

Aggiornato il documento di lavoro “Il pre-requisito generale della gestione di servizi comunali nella Strategia Nazionale per le Aree Interne”. Si tratta di linea guida rivolte ai comuni delle aree progetto per la corretta realizzazione di forme di gestione associata di servizi e funzioni fondamentali, condizione necessaria ai fini dell’ammissibilità alla Strategia, e finalizzate alla creazione di sistemi intercomunali permanenti. La riformulazione del manuale era stata annunciata nel corso del Forum Aree interne 2017, che si è svolto il 29 e 30 maggio scorsi ad Aliano per fare il punto sullo stato di avanzamento della SNAI. Gli aggiornamenti del documento di lavoro riguardano la possibilità, precedentemente non prevista, di gestire in forma associata i servizi sociali per adempiere al requisito associativo. Per i comuni delle aree interne partecipanti alla SNAI non interessati alla normativa in materia di gestione associata obbligatoria, questo è soddisfatto con la aggregazione di un minimo di due funzioni fondamentali individuate tra quelle elencate dall’articolo 19 della Legge 135/2012. Da queste sono però escluse quelle relative alla raccolta e smaltimento dei rifiuti (lettera f) e alla progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali (lettera g). Da ora in poi i servizi sociali potranno concorrere ad integrare il livello minimo richiesto di funzioni o servizi da gestire insieme, se in corso di istruttoria della strategia, la loro qualità non risulti soddisfacente nei territori interessati. In tal caso, su richiesta dei comuni, il Comitato tecnico aree interne, potrà derogare su quanto precedentemente stabilito, assumendo che il potenziamento della gestione associata di tali servizi concorra a realizzare il livello minimo di associazione richiesto dalla SNAI.